Lo scorso aprile è stato approvato dal Senato in via definitiva il disegno di legge governativo recante modifiche alla disciplina della magistratura onoraria.
La nuova disciplina mira revisionare il regime giuridico, economico e previdenziale dei magistrati onorari, anche per far fronte ai rilievi critici formulati dalla Commissione europea mediante l’apertura di una procedura di infrazione (n. 2016/4081) per violazione dei diritti di lavoratori dei magistrati onorari.
Siffatta procedura era stata avviata nei confronti dell’Italia a seguito della riforma della magistratura onoraria introdotta con il d.lgs. n. 116 del 2017, la quale aveva sancito la natura temporanea dell’incarico di magistrato onorario, escludendo al contempo che da tale incarico potesse derivare l’instaurazione di un rapporto di pubblico impiego.
Le censure della Commissione si erano appuntate, in particolare, sul mancato riconoscimento ai magistrati onorari dello status di lavoratori, in quanto per il diritto italiano essi sono considerati prestatori di servizi a titolo "onorario"; con la conseguente assenza di una serie di tutele a favore degli stessi, in ambiti quali le ferie, la maternità, la malattia, la giusta retribuzione, nonché l'abuso di contratti a tempo determinato che si succedono nel tempo.
Nonostante il susseguirsi di vari interventi mitigativi alla disciplina poc’anzi riferita, che hanno in sostanza prefigurato una procedura valutativa per la conferma dei magistrati onorari già in servizio alla data di entrata in vigore del decreto; un’indennità risarcitoria per coloro che non partecipino o non superino tale procedura, a compensazione delle perdite subite per l’illegittima reiterazione del rapporto; nonché l’equiparazione dei compensi dei magistrati onorari ai redditi da lavoro dipendente e la loro iscrizione all’INPS (gestione ordinaria o separata), in base alla natura esclusiva o non esclusiva dell’attività svolta, la legge 15 aprile 2025, n. 51 è infine intervenuta mediante l’introduzione disposizioni organiche per la revisione del regime giuridico, economico e previdenziale dei magistrati onorari e regola compiutamente sia il rapporto di lavoro di coloro che optano per l’esercizio esclusivo delle funzioni onoraria sia di coloro che non hanno esercitato tale opzione.
Giulia Battaglia, 20 maggio 2025




