In concomitanza con i lavori della Sesta Commissione sulla predisposizione dei test psicoattitudinali dei magistrati, la Nona Commissione ha realizzato uno studio sull’utilizzo dei test psicoattitudinali nel diritto comparato europeo. Il questionario, predisposto dal CSM, è stato somministrato nei diversi Paesi dalla Rete Europea dei Consigli della Magistratura (ENCJ). Nonostante il focus dello studio ricada in qualche modo sull’accesso alle carriere di giudice e pubblico ministero, lo studio concerne apprezzabilmente anche l’impiego, più in generale, di strumenti psicologici per la valutazione e la tutela del benessere psicologico dei magistrati durante tutta la loro carriera. L’ultima versione dello studio, che qui si allega, è stata adottata con Proposta interamente sostitutiva presentata in data 15 ottobre 2025. La situazione che emerge è, tutto sommato, frastagliata, potendosi comunque affermare che la valutazione è disposta in modo sistematico solo nel caso di incarichi dirigenziali e di vertice in Finlandia, Svezia, Norvegia, Danimarca, risultando invece generalizzata nei Paesi Bassi, Romania, Ungheria, Croazia e Lituania. Sola la Bulgaria sembra non prevederli affatto, mentre in Germania sono disposti «in alcuni casi» non ben specificati. Come in Italia, anche in Spagna e in Slovenia è aperto un dibattito sulla loro introduzione.




