Con delibera del CSM del 3 luglio 2024 è stata approvata la nuova Circolare sull’organizzazione degli uffici di Procura (quadriennio 2026/2029), in vigore dal 2/9/2024 (e già modificata con delibere del 9 e del 23 ottobre 2024). La Circolare, composta di ben 86 articoli (in precedenza erano 47), ha riscritto la normativa secondaria sugli uffici requirenti al fine di adeguarla alla riforma di cui alla legge n. 71/2022 (art. 13) e al successivo d.lgs. n. 44/2024 (art. 4), peraltro, a propria volta, in parte riproduttiva dei contenuti di precedenti circolari consiliari (cfr., più di recente, la Circolare 16 dicembre 2020, modificata con Circolare 16 giugno 2022, e, ancora prima, la Circolare 16 novembre 2017). Le principali novità sono le seguenti: a) viene disciplinato il procedimento di formazione e approvazione del documento organizzativo fondamentale della Procura (progetto organizzativo) sul modello di quello previsto per gli uffici giudicanti (c.d. tabellarizzazione); b) viene attribuito al CSM il compito di definire i principi conformativi del potere organizzativo del procuratore della Repubblica (cfr. art. 1, comma 6, d.lgs. n. 106/06); c) vengono previsti modelli uniformi e standardizzati per la redazione del progetto organizzativo degli uffici requirenti. Pur nel rispetto delle prerogative che la legge attribuisce al Dirigente dell’ufficio requirente, la Circolare, da un lato, rende il procedimento di adozione delle misure organizzative più aperto e partecipato da parte dei pubblici ministeri dell’ufficio (artt. 12 ss.), e, dall’altro, disciplina la revoca dell’assegnazione dei procedimenti (art. 23 s.) imponendo al dirigente di individuare preventivamente i criteri generali, da inserire nel progetto organizzativo, cui attenersi, nonché di corredare il provvedimento con una adeguata motivazione (sulla quale, peraltro, il CSM si riserva la possibilità di operare rilievi, che vengono inseriti nel fascicolo del procuratore). Significativa appare anche la previsione dedicata ai singoli sostituti procuratori (art. 8), laddove la stessa richiama i principi cui essi devono ispirare la propria attività all’interno dell’Ufficio (leale collaborazione, circolarità delle informazioni e partecipazione), ribadendo altresì il loro statuto di autonomia, fondato soprattutto sulla garanzia della distinzione soltanto per diversità di funzioni (art. 107, comma 3, Cost.).
Circolare del CSM sull'organizzazione delle procure
Francesco Dal Canto, 8 luglio 2025




