Introduzione
La rivoluzione digitale in atto sta radicalmente trasformando tanto la vita delle persone che la fisionomia dei poteri pubblici.
L’amministrazione della giustizia, e più in generale il potere giudiziario, non ne sono esenti.
Quotidianamente, ormai, si ha notizia di come la giustizia, nelle sue molteplici forme, stia subendo un processo di contaminazione ad opera delle nuove tecnologie e, in particolare, della loro ultima frontiera, rappresentata dai sistemi di intelligenza artificiale (AI).
Trattasi di un fenomeno che si esplica in molteplici direzioni e che può essere letto da diverse angolature e prospettive. Ad esserne interessate sono tanto la professione forense, che la funzione giurisdizionale, che quella di amministrazione della giustizia. Talora, questi sistemi sono utilizzati come semplice supporto tecnico alle attività di avvocati e giudici; talvolta, però, essi impattano in modo considerevole sui cardini del potere giudiziario, andando a toccare in radice principi e diritti costituzionali fondamentali.
In una simile cornice, il presente focus intende offrire al lettore una panoramica di come la giustizia stia risentendo degli effetti della rivoluzione in atto. L’obiettivo è quello di fornire gli strumenti per comprendere i processi di trasformazione in corso, cogliendone le opportunità ed evidenziandone i rischi. Dato il carattere dirompente del fenomeno, si tratterà di una pagina in costante aggiornamento, che si arricchirà di documenti normativi, pronunce, letture a carattere scientifico, per comprendere come non solo nel nostro Paese, ma anche fuori dai confini nazionali, l’intelligenza artificiale sia già “dentro” le aule di giustizia.
Ne consegue che, se questi processi non possono essere fermati, occorre avere piena consapevolezza della natura e dell’impatto che simili strumenti stanno avendo (e avranno in particolare in futuro), al fine di favorire un uso il più possibile accorto da parte dei soggetti a vario titolo coinvolti e una regolazione efficace dei fenomeni di trasformazione in corso da parte delle istituzioni preposte, così da ricondurli entro i limiti tracciati dal diritto costituzionale.
Pietro Villaschi e Stefano Rovelli
Ambiti di approfondimento
Il focus sarà articolato in tre sotto-sezioni specifiche, corrispondenti ai tre rami fondamentali che innervano tradizionalmente la giustizia.
AI ed esercizio della funzione forense
L’intelligenza artificiale tocca, anzitutto, l’esercizio della professione forense. Dalle applicazioni più semplici e di mero supporto alle attività di studio, ricerca e redazione, sino agli algoritmi più complessi, l’avvocatura ne è già pienamente coinvolta. I temi che si pongono sono di estremo rilievo. Dall’impatto che questi sistemi avranno sul mondo del lavoro nel campo giuridico, all’emersione di nuove figure professionali, ai rischi e alle conseguenze in termini di responsabilità che l’impiego dell’IA può avere se usata, senza controllo, come strumento di redazione di atti o pareri, sino a questioni che interessano l’essenza stessa della funzione forense e che toccano, in radice, il diritto di difesa costituzionalmente garantito.
AI ed esercizio della funzione giurisdizionale
Anche l’esercizio della funzione giurisdizionale ne è pienamente interessato. Le nuove tecnologie possono anzitutto supportare l’azione dei giudici e dei pubblici ministeri nell’amministrazione della giustizia, attraverso una riorganizzazione, semplificazione e accelerazione del lavoro; al contempo, l’IA può essere impiegata come strumento di ausilio nella redazione dei provvedimenti giudiziari, con rischi di errori e bias non trascurabili. Infine, ed è quest’ultimo il profilo più delicato, i sistemi di intelligenza artificiale possono essere impiegati come strumento di supporto nel processo di cognizione dei fatti e delle prove da parte del giudice, con il rischio, nemmeno velato, che in futuro si possa giungere ad una “decisione giudiziaria robotica”, con nocumento per la tenuta di alcuni principi costituzionali fondamentali, come quello di indipendenza funzionale del giudice.
AI, ordinamento giudiziario e amministrazione della giustizia
Se l’utilizzo delle nuove tecnologie da parte dei magistrati passa dall’essere un mero strumento di supporto alla loro attività a un formante capace di incidere sull’esercizio indipendente delle loro funzioni, il loro impatto sulla giurisdizione pone anche questioni di ordinamento giudiziario in senso stretto, con particolare riguardo al riparto di competenza tra Ministro della Giustizia, preposto alla gestione del apparato giudiziario, e organi di governo autonomo (il Csm per certo, ma anche gli altri organi di autonomia delle magistrature speciali), posti a presidio dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura nel suo insieme. Lo stesso “governo” della giustizia ne esce così trasformato e molte sono le sfide che, anche sotto questa prospettiva, oggi si pongono e si porranno soprattutto nel prossimo futuro.
Materiali essenziali
Documentazione di rilievo internazionale
- Carta etica della Commissione europea per l’efficienza della giustizia (CEPEJ) sull’utilizzo dell’IA nei sistemi giudiziari, adottata a Strasburgo tra il 3 e il 4 dicembre 2018.
- Linee guida della Commissione europea per l’efficienza della giustizia (CEPEJ) sulle videoconferenze nei procedimenti giudiziari, adottate nel dicembre 2021.
- E-Justice: Digital Transformation to Close The Justice Gap, United Nations Development Programme, 2022.
- Regolamento UE 2024/1689 sull’IA (AI ACT).
- Guida del Consiglio degli ordini forensi europei (CCBE) sull’uso dell’intelligenza artificiale generativa da parte degli avvocati, adottata il 2 Ottobre 2025.
Documentazione di rilievo nazionale
- Legge n. 132/2025 in materia di intelligenza artificiale.
- Parere del Consiglio superiore della magistratura sul disegno di legge in materia di intelligenza artificiale (ora legge n. 132/2025), adottato con delibera del 24 settembre 2025.
- Raccomandazioni del Consiglio superiore della magistratura sull’uso dell’intelligenza artificiale nell’amministrazione della giustizia, adottate con delibera dell’8 ottobre 2025.
- Relazione del Ministero sull’amministrazione della giustizia per l’anno 2024.
- Relazione del Ministero sull’amministrazione della giustizia per l’anno 2025.
- Carta dei principi per un uso consapevole dei sistemi di intelligenza artificiale in ambito forense (Carta HOROS) dell’Ordine degli Avvocati di Milano.
Pronunce
AI ed esercizio della funzione forense:
- Tribunale di Firenze, Sezione Imprese, ordinanza 14 marzo 2025.
- Tribunale di Torino, Sezione Lavoro, sentenza 16 settembre 2025, n. 2120.
- Tribunale di Latina, Sezione Lavoro, sentenze 23/24/25 settembre 2025, nn. 1034, 1035, 1036, 1037.
- Tribunale di Latina, Sezione Lavoro, sentenza 29 settembre 2025, n. 1072
- Tar Lombardia, sentenza 21 ottobre 2025, n. 3348.
- Tribunale di Verona, Sezione II civile, sentenza 16 febbraio 2026, n. 315.
- Tribunale di Siracusa, Sezione II civile, sentenza 20 febbraio 2026, n. 338.
- Tribunale di Mantova, sentenza 24 marzo 2026, n. 165.
- Cass., Sez. VII, ord. 27 febbraio 2026 (dep. 26 marzo 2026), n. 11431.
- Corte di Cassazione, sezione III penale, n. 23006 del 2026.
- Corte suprema del Wisconsin, State v. Loomis (881 N.W.2d 749 (Wis. 2016)).
- United States v. Heppner, No. 25 Cr. 503 (JSR), 2026 BL 52143, 2026 Us Dist Lexis 32697 (S.D.N.Y. Feb. 17, 2026).
AI ed esercizio della funzione giurisdizionale:
- Cassazione penale, Sezione III, sentenza, (data udienza 21 maggio 2025) 10 luglio 2025, n. 25455.
- Cassazione penale, Sezione III, sentenza (data udienza 16 settembre 2025) 22 ottobre 2025, n. 34481.
Letteratura scientifica
- M. Bisogni, Intelligenza artificiale e governo autonomo della magistratura, in Lavoro Diritti Europa, n. 2/2025.
- C. Casonato, Intelligenza artificiale e giustizia: potenzialità e rischi, in www.dpceonline.it, 2020.
- C. Castelli, La crisi della governance del sistema giustizia, in Questione giustizia, 2023.
- C. Castelli, L’agenzia: una nuova governance per i servizi informatici del Ministero, in Questione giustizia, 25 marzo 2024.
- C. Castelli, La giustizia predittiva: promessa o mistificazione, in Lavoro Diritti Europa, n. 1/2025.
- M. D’Amico, Giustizia, giudici, intelligenza artificiale, in www.ordinamaentogiudiziario.info, 2025.
- F. Dal Canto, S. Rovelli, Il modello costituzionale di ordinamento giudiziario e la sfida della digitalizzazione della giurisdizione: il ruolo del Ministero della Giustizia e del Consiglio superiore della magistratura prima e dopo la legge italiana sull’intelligenza artificiale, in Questione giustizia.
- A. De Nicola, D. Pierantoni, I provvedimenti del DGSIA nel periodo pandemico. Quale coregolazione?, in Osservatorio sulle fonti, n. 1/2024.
- A. Di Florio, L’intelligenza artificiale e la tutela dei diritti fondamentali. Giudice uomo o giudice robot?, in Questione giustizia, 17 dicembre 2025.
- F. Donati, Intelligenza artificiale e giustizia, in Rivista A.I.C., n. 1/2020.
- A. Garapon, J. Lassègue, La giustizia digitale. Determinismo tecnologico e libertà, Bologna, Il Mulino, 2021.
- F. Iannone, Prime riflessioni sull’IA: la legge 132/2025 letta in cornice eurounitaria e sovranazionale, in Giustizia insieme, 7 novembre 2025.
- E. Longo, Giustizia digitale e Costituzione. Riflessioni sulla trasformazione tecnica della funzione giurisdizionale, Milano, FrancoAngeli, 2023.
- M. Luciani, La decisione giudiziaria robotica, in Rivista A.I.C., n. 3/2018.
- G. Ondei, L’intelligenza artificiale: la rivoluzione culturale del millennio, in Diritto vivente online, 10 ottobre 2024.
- D. Piana, La collegialità necessaria. Le forme nuove dell’agire organizzativo nella magistratura dell’era dell’IA, in Questione giustizia, 12 novembre 2025.
- R. Rordorf, Quale giustizia al tempo dell’intelligenza artificiale?, in Questione giustizia, 26 gennaio 2026.
- R. Sanlorenzo, La responsabilità disciplinare del magistrato in caso di indebito ricorso all’intelligenza artificiale, in Questione Giustizia, 21 maggio 2026.
- A. Santosuosso, G. Sartor, Decidere con l’IA. Intelligenze artificiali e naturali nel diritto, Bologna, Il Mulino, 2024.
- S. Silvestri, Giustizia digitale e giudizio. La lunga strada dell’innovazione alla prova della Costituzione, in Questione giustizia, 13 ottobre 2022.
- C. Storace, La digitalizzazione della giustizia: spunti di riflessione per un modello di co-regolazione costituzionalmente orientato, in Osservatorio sulle fonti, n. 1/2024.





