Con un’importante decisione del 15 aprile 2024 il Conseil d’État ha affermato che in forza dei principi generali applicabili nello Stato di diritto alla funzione giurisdizionale, la giurisdizione amministrativa dispone di sufficienti garanzie e regole per garantire la sua indipendenza e imparzialità.
Adita dal Dipartimento di Bouches-du-Rhône attraverso un ricorso per cassazione contro una sentenza emessa dal Tribunal administratif di Marsiglia da parte di un collegio giudicante che comprendeva una magistrata precedentemente impiegata presso il medesimo ente, il Conseil d’État ha chiarito le regole che garantiscono l’indipendenza e l’imparzialità dei giudici amministrativi.
Si ribadisce che l’indipendenza del giudice amministrativo deriva dal principio della separazione dei poteri e che il rispetto di questo principio è assicurato dallo statuto dei membri del Conseil d’État e dei magistrati dei tribunaux administratifs e delle cours administratives d’appel. Si sottolinea, altresì, che i giudici amministrativi devono esercitare la funzione giurisdizionale senza pregiudizi o preferenze nei confronti di alcuna delle parti, il che impone loro di astenersi dal partecipare al giudizio se vi è una fondata ragione per mettere in dubbio la loro imparzialità, pur evidenziandosi che l’esercizio di funzioni amministrative da parte di un giudice amministrativo non può, di per sé, costituire un motivo per mettere in dubbio la sua imparzialità.
Conseil d’État, Ass., 15 aprile 2024, n. 469719
Nicola D’Anza, 20 maggio 2025





