In data 13 maggio 2025 il Consejo de Ministros ha deliberato la trasmissione al Congreso de los Diputados del progetto di legge organica avente ad oggetto la riforma dell’ordinamento giudiziario spagnolo, finalizzata a garantire la «ampliación y fortalecimiento de las carreras judicial y fiscal».
Si tratta della prima grande riforma strutturale dell’ordinamento giudiziario spagnolo degli ultimi quarant’anni, giacché le leggi che disciplinano la magistratura requirente (Ley Orgánica por la que se regula el Estatuto Orgánico del Ministerio Fiscal – LEOMF) e giudicante (Ley Orgánica del Poder Judicial – LOPJ) risalgono rispettivamente al 1981 e al 1985 e non sono mai state oggetto di radicali interventi di sistema.
Numerose le novità che si intendono introdurre. Con riguardo alla magistratura giudicante, il progetto di legge modifica le modalità di accesso, prevede l’introduzione di borse di studio per tutti coloro che intendano preparare il concorso, affida al Centro de Estudios Jurídicos, con nuove sedi distribuite sull’intero territorio nazionale, la preparazione degli aspiranti magistrati.
Ulteriori novità concernono l’articolazione del percorso professionale dei magistrati, tanto in relazione all’evoluzione del trattamento economico e previdenziale nonché in riferimento ai percorsi di specializzazione, con particolare riguardo agli ambiti del diritto commerciale e della violenza di genere.
Particolarmente rilevanti si presentano altresì le previsioni volte a garantire una maggiore trasparenza istituzionale, incidendo in particolare sulla composizione della Comisión Ética Judicial e introducendo un pubblico registro per l’individuazione dei magistrati autorizzati a formare gli aspiranti magistrati, vietando inoltre il finanziamento privato delle associazioni di magistrati e migliorando altresì i procedimenti elettorali delle Salas de Gobierno dei Tribunali.
Aspetto centrale della riforma è rappresentato dalle novità che si intendono introdurre nell’assetto della magistratura inquirente, riprendendo le raccomandazioni formulate dal Gruppo di Stati contro la corruzione del Consiglio d’Europa (GRECO) e da altre istituzioni.
Il passaggio chiave è quello ove si predispongono le condizioni per rendere possibile l’affidamento al pubblico ministero dell’istruzione dei procedimenti penali, trasformazione che tuttavia presupporrà anche la riforma della Ley Orgánica de Enjuiciamiento Criminal. Se la riforma andrà in porto il pubblico ministero spagnolo condurrà la fase istruttoria e un giudice garantirà il rispetto dei diritti degli indagati.
Il Governo ha inteso inoltre garantire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura inquirente, in particolare scollegando la durata del mandato del Fiscal General del Estado da quella del Governo. Egli resterà in carica per cinque anni, indipendentemente dalla durata del Governo che lo ha nominato. Inoltre, al fine di rendere impossibile l’interferenza nelle decisioni della procura, il nuovo statuto proibisce espressamente che il Governo centrale ovvero le Comunità Autonome possano richiedere al pubblico ministero qualsiasi azione relativa a un determinato procedimento penale. Il Fiscal General del Estado non potrà essere chiamato a rispondere dinanzi al Consiglio dei Ministri. Infine, si prevede che le comunicazioni tra il Governo e il Fiscal General del Estado dovranno assumere forma scritta e dovranno transitare esclusivamente attraverso il Ministerio de Justicia.
Il Ministerio Fiscal si occuperà altresì delle progressioni e delle nomine dei magistrati inquirenti, nonché della materia disciplinare, due competenze rispetto alle quali storicamente il Ministerio de Justicia risultava titolare di poteri particolarmente penetranti e incisivi.
Proyecto de Ley Orgánica n. 121/000059
Nicola D’Anza, 28 luglio 2025





